Lavoro e Attualità

REFERENDUM per UN SINDACATO UNICO

Scritto da Gianni Benevole

L’eccesiva frammentazione, le lotte di sistema e di potere, anche locali, hanno spesso distolto e continuano a distogliere l’attenzione dei sindacati dai reali problemi del mondo del lavoro. Indicativo banco di prova sono state le recenti riforme, succedutesi dal 2010 sino ad oggi, e avallate proprio dai sindacati, salvo qualche timido e inconcludente tentativo di facciata. In una lunga stagione di pessimo rinnovamento che ha visto assottigliarsi diritti e tutele dei lavoratori – con i sindacati statici a fare letteralmente da spettatori – sarebbe interessante aprire un dibattito sulla reale, attuale, utilità di un sistema – quello sindacale – ormai vecchio, superato e poco competitivo, per discutere della necessità di giungere ad una sintesi dei ruoli e delle funzioni che dia spazio alla trasparenza, che privilegi la competenza, la preparazione e la meritocrazia in un ambito dove, pur nel rispetto del pluralismo, le divisioni ideologiche non hanno alcun senso e alcuna ragion d’essere ma rappresentano un semplice pretesto utile a perseguire individuali logiche di scambio, di controllo e di forza a discapito dell’unico vero fulcro che, senza divisioni, dovrebbe animare ogni proposito, il LAVORO e il LAVORATORE. Ecco perchè tra le tante riforme che hanno investito il mondo del lavoro, almeno una dovrebbe interessare anche il mondo sindacale e condurre – magari attraverso un referendum che dia centralità e voce al lavoratore – all’istituzione di un sindacato unitario o unico in grado di ristabilire la giusta scala di valori, di ruoli e di obiettivi.

 

Commenti

commenti

Info Autore

Gianni Benevole

Gianni Benevole, abilitato al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione. Ho iniziato la mia formazione come avvocato civilista, da oltre quindici anni opero prevalentemente anche nel settore del diritto del lavoro.

Commenti