Lavoro e Attualità

Donne al potere che dimenticano

Scritto da Gianni Benevole

 

La ricorrenza dell’8 marzo simboleggia le importanti battaglie e le sacrosante conquiste che le donne sono riuscite a condurre e a finalizzare in tanti anni.

Sono numerose le dichiarazioni di intenti sulla necessità di accelerare il percorso verso il totale e sostanziale superamento del pregiudizio.

L’errore è tuttavia di chi continua a non valorizzare le donne sul lavoro, quelle brave hanno infatti qualcosa che agli uomini manca e riescono a unire testa e cuore.

Colpisce dover in concreto riscontrare che spesso ad ostacolare quel percorso di superamento delle diseguaglianze e del pregiudizio è proprio un’altra donna.

Cosa dire delle figure femminili che, assurte a posizioni di controllo e di responsabilità, non mostrano alcuna attenzione verso le esigenze familiari delle colleghe o di salute dei loro figli.

Cosa dire di quelle responsabili “donne” che fanno sottoscrivere alle colleghe dimissioni in bianco, in previsione della gravidanza o che, al rientro dalla gravidanza, le ignorano e le isolano per mesi.

Cosa dire di quelle responsabili “donne” che omettono di fornire informazioni alla collega al rientro da un lungo periodo di malattia.

Cosa dire di quelle responsabili “donne” che rifiutano un minimo di flessibilità alla madre di due piccoli bambini autistici.

Cosa dire di quelle responsabili “donne” che demansionano e vessano le colleghe per aver denunciato delibere di spesa truffaldine.

Cosa dire di quelle responsabili “donne” che non consentono alla collega separata e con due figli e senza stipendio di rientrare a lavoro.

Cosa dire di quelle responsabili “donne” che sfiniscono la collega con infinite trasferte e spostamenti, sino a determinarne le dimissioni.

Sono solo alcuni esempi, potrei citarne tanti altri.

Probabilmente bisognerebbe indagare meglio certi contesti e realtà di lavoro, magari iniziare a lasciare da parte alcuni luoghi comuni.

Questa tipologia di conflitto è particolarmente diffusa ed è ancora più devastante rispetto a quanto non lo siano i conflitti di genere.

 

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Info Autore

Gianni Benevole

Gianni Benevole, abilitato al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione. Ho iniziato la mia formazione come avvocato civilista, da oltre quindici anni opero prevalentemente anche nel settore del diritto del lavoro.

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