Lavoro e Attualità

A gara di qualità e REALTÁ descritta da una lavoratrice.

Scritto da Gianni Benevole

Da più parti si continua ad evocare il tema del lavoro in modo utilitaristico e propagandistico, senza avere idea dei profondi cambiamenti che, dal 2010 sino ad oggi, hanno contrassegnato il mondo del lavoro e degli effetti che concretamente hanno investito molte imprese e interessato altrettanti lavoratori, specie in Sardegna. Giá in un’altra occasione si era detto dell’iniziativa di procedere ad una mappatura delle aziende operanti sul mercato locale, col fine di distinguere quelle serie, oneste e virtuose, ove anche fossero in difficoltà economiche, da quelle che invece, in difficoltà economiche o meno, persistono in pratiche di sfruttamento delle risorse umane, ma anche nel distorto, opportunistico e affaristico utilizzo delle risorse pubbliche. L’obiettivo vuole essere quello di individuare e pubblicizzare i migliori luoghi di lavoro in Sardegna, come già accade a livello nazionale, attraverso un processo di valutazione rimesso principalmente al dipendente che tenga conto, da un lato, delle relazioni di fiducia verso il management, in termini di rispetto, credibilità ed equità; dall’altro del senso di appartenenza verso l’azienda e della qualità dei rapporti con i colleghi, in termini di coesione e anche di sensazioni che diano la misura del grado di benessere, di felicità, di appagamento e di divertimento nello svolgimento dell’attività lavorativa. Se consideriamo che tutte, o perlomeno la gran parte delle aziende sono assistite e che, direttamente o indirettamente, beneficiano di sgravi, decontribuzione e ammortizzatori sociali, allora, ancor più, si comprende la necessità un simile meccanismo che serva da stimolo per una crescita che investa l’intero processo e non sia solo corsa al profitto spregiudicato e soprattutto dia spazio all’anello più importante della catena, ma allo stesso tempo più debole, il Lavoratore. A livello nazionale esiste già un concorso che ogni anno premia le migliori 55 aziende, suddivise per dimensioni, che rappresentano l’eccellenza nella qualità degli ambienti di lavoro  http://www.greatplacetowork.it/migliori-aziende/i-migliori-ambienti-di-lavoro-in-italia/best-workplaces-italia-sme .                                                                                                                                              Di seguito riporto la dichiarazione di una lavoratrice impiegata all’interno di una nota azienda operante in Sardegna, che descrive in sintesi una REALTÁ ben differente rispetto a quella spesso rappresentata da chi, specie in ambito politico, continua a distorcere i dati con finalità speculative: “Buongiorno, sono madre di due bambine, non sto bene e il medico mi ha prescritto malattia per stress e colite nervosa a causa della situazione lavorativa. Non c’è l’ho fatta più. Ore di allattamento mai concesse e orari indescrivibili. Solo oggi ho ricevuto lo stipendio di dicembre, scandaloso non mi pagavano da novembre. Ho dovuto cercare soldi a destra e a manca e ho dovuto scassinare il mio salvadanaio, per fortuna c’erano quasi 500 euro. Mi sono salvata in corner!”.                                         Nella foto, il tramonto ripreso dalle montagne di Aritzo (Nuoro).

Commenti

commenti

Info Autore

Gianni Benevole

Gianni Benevole, abilitato al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione. Ho iniziato la mia formazione come avvocato civilista, da oltre quindici anni opero prevalentemente anche nel settore del diritto del lavoro.

Commenti